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I° EUROPEO

Vittoria

Cheers

1983 - EUROPEO - Castelgiorgio (I)

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1983
Castelgiorgio (TR) Italia - Austria = 87-0 (CE)
Castelgiorgio (TR) Italia - Finlandia = 18-6 (CE)
Bologna Italia - Blue Knights = 7-6

EUROPEO - ITALIA CAMPIONE !

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CAMPIONATO EUROPEO 1983

 Castelgiorgio

TURNO DI QUALIFICAZIONE (1° in finale, 2° in semifinale)

FINLANDIA VS FRANCIA 52 - 0 (13-0, 13-0, 7-0, 19-0)

ITALIA VS AUSTRIA 87 - 0 (26-0, 21-0, 14-0, 26-0)

QUALIFICAZIONE PER FINALE 3° -  4°

FRANCIA VS AUSTRIA 72 - 0 (28-0, 14-0, 22-0, 18-0)

SEMIFINALE

FINLANDIA VS GERMANIA OVEST 33 - 8 (12-0, 7-0, 7-0, 7-8)

FINALE 3° -  4° POSTO

GERMANIA OVEST VS FRANCIA 27 - 20 (14-0, 0-0, 13-12, 0-8)

FINALISSIMA

ITALIA VS FINLANDIA 18 - 6 (0-0, 6-0, 6-0, 6-0)


LE CRONACHE

ITALIA VS AUSTRIA 87 - 0
 

(26-0, 21-0, 14-0, 26-0)

Marcatori: TD Orla Piergiorgio (n.22 Ita), TD Orla Piergiorgio (n.22 Ita), TD Orla Piergiorgio (n.22 Ita), TD Orla Piergiorgio (n.22 Ita), TD Longhi Giorgio (n.36 Ita), TD Longhi Giorgio (n.36 Ita), TD Longhi Giorgio (n.36 Ita), TD Nori Antonio (n.32 Ita), TD Nori Antonio (n.32 Ita), TD Tonetti Luigi (n.33 Ita), TD Gallivanone Pierpaolo (n.12 Ita), TD Del Freo Marco (n.76 Ita), SAF (Ita), PAT Zoncati Pietro (n.52 Ita) kick, PAT Zoncati Pietro (n.52 Ita) kick, PAT Zoncati Pietro (n.52 Ita) kick, PAT Zoncati Pietro (n.52 Ita) kick, PAT Zoncati Pietro (n.52 Ita) kick, PAT Zoncati Pietro (n.52 Ita) kick, PAT Zoncati Pietro (n.52 Ita) kick

Il 24 Luglio 1983 è la volta della nazionale italiana che, davanti ad un pubblico di oltre 3.000 unità, mette in campo i fuochi pirotecnici e maramaldeggia contro i malcapitati austriaci; i bianchi hanno messo in campo una squadra ancora lontana da una apprezzabile competitività: schemi semplici, linee impreparate all’impatto con gli azzurri, una cabina di regia appena sufficiente.

La nostra squadra, al di là della relativa facilità dell’incontro che si è ritrovata a dover sostenere, ha indubbiamente dimostrato di essere in grado di esprimere un football di buon livello, anche con qualche limite riconducibile ad un precario affiatamento, legato soprattutto alla brevità degli allenamenti collegiali. Ma, a livello individuale, la maggioranza dei giocatori italiani rappresenta la crema d’Europa, vuoi per l’attitudine, vuoi per la discreta esperienza di gioco e la stazza atletica.

Il campo ha messo in mostra, elevandoli di una spanna sugli altri (e anche perché sono stati protagonisti delle azioni più facili da apprezzare), i giocatori dell’attacco Orla e Longhi e Talone della difesa. Quest’ultimo ha effettuato una feroce e sfortunata corsa risalendo per tutto il campo (TD annullato, fazzoletto giallo in campo), entusiasmando tutto il pubblico che, in qualche modo, ha corso con lui.

Il sonante risultato finale dice: 87-0 (26-0; 21-0; 14-0; 26- 0); l’Italia, testa di serie, è ammessa direttamente alla finale.

Sugli spalti, oltre ad una troupe RAI, sono al lavoro anche i tecnici di una TV inglese.

(Fausto Batella) Fonti: Il Giornale d’Italia, AF Post, Spaghetti Football – Il campo di Vince

#11 STEFANO CASTELLANZA


ITALIA VS FINLANDIA 18 - 6

(0-0, 6-0, 6-0, 6-6)

Marcatori: 6-0 2° Ita td Gerosa Gianluca (n.82), pass da Benezzoli Lino (n.17) 12-0 3° Ita td Gerosa Gianluca (n.82), 10 pass da Benezzoli Lino (n.17) 18-0 4° Ita td Longhi Giorgio (n.36), run 18-6 4° Fin td Tuuli Ari, pass di Ketunen Kari

Adesso soltanto gli americani sono più forti di noi: in Europa siamo i numeri uno! E’ questo il verdetto del 1. campionato europeo per nazioni di football americano disputatosi a Castelgiorgio tra Italia, Francia, Germania, Austria e Finlandia.

La squadra azzurra, reduce da una brillantissima vittoria contro l’Austria (87-0), ha vinto meritatamente la finalissima contro la sorprendente Finlandia per 18-6. Castelgiorgio, tempio del football americano “made in Italy”, ha incoronato il nostro football quale migliore del continente, ma soprattutto ne ha esaltato la professionalità, la spettacolarità e la grande perfezione stilistica, promuovendolo tra i grandi sport. A questo punto il CONI ha a disposizione ogni elemento per poterlo inserire tra le discipline riconosciute nel nostro paese e non può né deve permettersi di ignorarlo ulteriormente.

Se l’Italia è stata in assoluto la squadra che ha espresso la miglior qualità di gioco, la Finlandia, finalista contro l’Italia, si è rivelata come grande sorpresa del campionato europeo. Fisicamente potenti e tecnicamente ben dotati, gli scandinavi non hanno incontrato difficoltà a sbarazzarsi dapprima della Francia (52-0) ed in seguito della forte Germania (33-8), incantando tutti per la grande determinazione con la quale sono scesi in campo.

Riesce difficile poter pensare che il football americano abbia preso piede in Finlandia ed anche ora che sono vicecampioni d’Europa non è facile accomunare i supermen americani con i biondi giocatori finnici.

Eppure anche vicino al polo nord si pratica dell’ottimo football ed il torneo di Castelgiorgio ne è testimonianza.

Quattromila spettatori sono accorsi al “Vince Lombardi” di Castelgiorgio per incitare gli azzurri nella difficile partita contro gli outsider finnici. Molto equilibrato e combattuto, il primo quarto si è concluso sullo 0-0, con le due squadre che si sono a lungo studiate portando alcuni attacchi, ma rimanendo sempre molto attente a non scoprirsi. Dopo dieci secondi dall’inizio del secondo periodo, il quarterback dell’Italia, Lino Benezzoli (uno dei migliori giocatori del campionato europeo), ha lanciato per circa 50 yards il receiver Gerosa, che è andato in touchdown inseguito inutilmente dal defensive back finlandese Timo Antila (6-0). Nel terzo periodo ancora Benezzoli ha lanciato (per 10 yards) ed ancora Gerosa ha ricevuto, varcando la “end zone” per il secondo touchdown azzurro: 12-0. Ultimo periodo molto avvincente, con il runner italiano Giorgio Longhi che, correndo a serpentina tra i difensori finnici per quasi dieci yards, ha realizzato alla mano il terzo bellissimo TD per l’Italia, portando il risultato sul 18-0.

Impennata d’orgoglio per la Finlandia, che ha realizzato il TD della bandiera con uno splendido touchdown ai Ari Tuuli, che ha raccolto un lancio di Kari Ketunen di circa 40 yards: 18-6. Alle ultime battute di gioco ancora Benezzoli ha lanciato in modo perfetto Guio dalle 50 yards, ma questi purtroppo non ha ricevuto. Risultato finale 18-6 per l’Italia che si è laureata campione d’Europa.

Cosa significa per l’Italia essere campioni d’Europa? Innanzitutto l’acquisto di una maggiore credibilità in campo internazionale, ma soprattutto fra le nostre mura. Poi la convinzione, per i nostri atleti, di avere la capacità di praticare un football di ottimo livello e quindi la voglia di perfezionarsi continuamente fino al raggiungimento di una buona professionalità.

Inoltre l’essere primi in Europa può giovare enormemente all’AIFA, che può accampare con più giustificati motivi i propri diritti al CONI. Infine, il titolo è utile anche alle squadre italiane, i cui giocatori cercheranno ora di dare il meglio di loro stessi per poter entrare a far parte della compagine nazionale che, a neanche un mese dalla sua nascita, ha già ottenuto un alloro europeo.

Il più bravo in assoluto di questo campionato europeo è stato il finlandese Ari Tuuli, runningback. Tra gli italiani molto bene si sono comportati il quarterback Lino Benezzoli, i runner Giorgio Longhi, Piergiorgio Orla, Maurizio Berini ed Antonio Nori, il receiver Gianluca Gerosa ed il center Leonardo Lodi, tutti della squadra d’attacco. Tra i difensori citazione d’obbligo per il defensive back Walter Talone e per i defensive linemen Marco Del Freo ed Alfredo Ferrandino. Ma migliore di tutti è stato ancora una volta il football americano che, per l’occasione, si è vestito d’azzurro.

(Stefano Tura)

Lo “Stadio Vince Lombardi” è più vivo e più bello che prima…

Pieno come un uovo, tanto ordinato e colorato da sorprendere i nuovi convenuti, gli inviati della TV americana ed inglese e di qualche giornale importante. E’ la prima, grande, festa del football del vecchio continente, con oltre 3.500 convenuti. Sul campo, l’Italia batte la Finlandia per quattro a due anni; il divario si misura con il metro dell’esperienza, ed i “veterani” finlandesi praticano il football da un paio di stagioni.

Oppure, l’Italia supera la Finlandia per 250 a 90 yards guadagnate in attacco. I veterani del blocco Rhinos oggi girano in automatico: Benezzoli – Gerosa, e via andare. Un pubblico entusiasta ed oramai “esperto” segue e sottolinea corse & lanci, blocchi & prese; a qualcuno sorge il dubbio di aver sbagliato campo e sport.

Tra i perdenti, meritano la nomination Tuuli, il miglior giocatore del torneo, e Jaattela. Poi finisce tutto nel cuore del campo: medaglie, abbracci, foto ricordo, lacrimucce e sorrisoni. Il mucchio selvaggio degli azzurri non vuole sciogliersi, vuole stamparsi nella memoria dei presenti: Orla con gli occhi meravigliati, Guio ancora incredulo, Giudici in posa, Zoncati con l’indice levato…

In tribuna stampa un giovane giornalista torinese pigia contento sui tasti della portatile; cappellino americano e faccia felice, registra il mondo dei pionieri del football, capitati per caso in un paesino fuori mano, che ha raccolto il fascino di un nome prestigioso ma sconosciuto ai più. Sono finiti i primi campionati europei di football da campagna. L’acqua ritornerà a fluire regolarmente dai rubinetti dei soliti abitanti.

Per dieci giorni, hanno odiato le docce di quel mucchio di pazzi scatenati.

(Fausto Batella) Fonti: Guerin Sportivo, Spaghetti Football – Il campo di Vince

#58 Alberto Lorenzi - REDSKINS Verona